
Il nostro itinerario prevede come prima tappa il Parco delle Tombe Latine, uno dei complessi funerari di maggior rilievo della periferia romana (via Appia Nuova, altezza metropolitana di Colli Albani – linea A). Da lì, attraverso via dell’Arco di Travertino e via Tuscolana, si giunge a Porta Furba, sul cui arco passa l’acquedotto Felice voluto da Sisto V nel 1585.
Da non perdere, vicino alla porta, la fontana di travertino caratterizzata dall’insolito mascherone a forma di ali di pipistrello voluto da Clemente XII nel 1733, da cui parte l’interessante e suggestiva via del Mandrione, strada di servizio romana per la manutenzione degli acquedotti.
Poco distanti troviamo l’acquedotto Felice e Tor Fiscale (XIII sec.), ancora ben conservata, fino ad arrivare al mausoleo del Campo Barbarico (II sec. D.C.).
Seguendo via dell’Acquedotto Felice si giunge allo splendido parco di Torre del Fiscale, dove storia e natura si intrecciano offrendo suggestivi scorci di acquedotti e natura.
I luoghi dell’itinerario:
Parco delle Tombe di via Latina

Il Parco archeologico delle Tombe di Via Latina è uno dei complessi funerari di maggior rilievo del suburbio di Roma che conserva ancora intatto l’aspetto tradizionale dell’antica campagna romana.
Nel sito, che copre un’area di due ettari, si può ammirare un tratto di basolato originale dell’antica Via Latina, ricca di monumenti funebri e testimonianze storiche dall’età repubblicana all’alto medioevo. arteria fondamentale per raggiungere Napoli anche in età medievale.Il Parco custodisce le ricche tombe risalenti al I-II secolo d.C., con decorazioni policrome sulle facciate e all’interno, tra affreschi con scene funerarie, pavimenti in mosaico e volte rivestite d’intonaco dipinto e a stucco, ancora in perfetto stato di conservazione.
Parco Torre del Fiscale

Il Parco si estende per 11 ettari nel quartiere Appio – Tuscolano e prende il nome dall’ antica torre medievale del Fiscale, risalente ai secoli XII-XIII d.C., posta lungo il tracciato degli acquedotti Claudio (52 d.C.) e Felice (1585 d.C.), costruito da Papa Sisto V.
La torre, alta poco meno di 30 metri, è ancora in buono stato di conservazione e fa parte delle tante tutt’ora presenti nel paesaggio dell’Agro romano: ritenute un tempo parte di un articolato sistema di vedetta e segnalazione a difesa della città e della campagna, recentemente si è scoperto grazie alle fonti che, in realtà, erano strutture costruite per difendere le proprietà terriere delle nobili famiglie romane.
Il territorio di Tor Fiscale conserva, oltre ai resti di altri acquedotti romani, anche il tracciato dell’antica via Latina, con presenza di sepolcri e resti di ville di epoca imperiale.
All’interno dell’area troviamo il Casale Museo, una sala ipogea di epoca romana che periodicamente ospita mostre a tema, il Casale Punto Ristoro, dove si possono gustare piatti cucinati in gran parte con i prodotti del parco, e un Punto Informativo che fornisce informazioni, mappe, itinerari, programmi di escursioni, visite guidate e laboratori, gadget, libri e servizio di nolo bici.