Supplì al telefono

INGREDIENTI
500g di riso super fino
150g di carne bovina macinata
50g di Burro + 30g da mantecare
200g di mozzarella
1/2 cipolla
2 uova medie
400g di passata di pomodoro
1L di brodo di carne
100ml di vino bianco
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Sale fino e Pepe nero q.b.
120g di grana padano DOP
Pangrattato q.b.
2 uova
Olio di semi di arachide q.b.
PROCEDIMENTO
Fate sciogliere in un tegame il burro con l’olio, aggiungete la cipolla tritata e la carne trita, quindi lasciate rosolare; Lasciate rosolare altri 5 minuti e poi sfumate col vino e aggiungete la passata di pomodoro. Salate, pepate e lasciate cuocere a fuoco moderato fino a che il sugo si sarà ristretto ed addensato. Quando il sugo sarà pronto, aggiungete il riso e, mescolando spesso, portate a cottura il riso aggiungendo, quando serve, del brodo di carne fino a che il risotto apparirà asciutto e compatto. Spegnete il fuoco ed unite il burro e il grana grattugiato; mescolate bene e poi aggiungete le due uova sbattute. Rimestate fino ad inglobare e amalgamare per bene tutti gli ingredienti, quindi versate il composto su di un grande piatto piano e lasciatelo raffreddare completamente. Nel frattempo tagliate la mozzarella in pezzetti o striscette e mettetela a scolare in un colino, in modo che perda l’acqua in eccesso. Quando il riso sarà freddo, formate i supplì prendendo con le mani bagnate un po’ di composto al quale darete forma ovale: inserite internamente e al centro del supplì un paio di pezzetti di mozzarella, quindi chiudete bene. Fate così fino ad esaurimento degli ingredienti. Una volta ottenuti tutti i supplì, passateli nell’uovo sbattutoe poi nel pangrattato, facendo attenzione a far aderire il pangrattato su tutti i lati. Quindi friggete i supplì al telefono in abbondante olio caldo (almeno 180°) rigirandoli più volte su tutta la superficie, che dovrà risultare più che dorata. I supplì dovranno galleggiare nell’olio, che dovrà quindi essere abbondante. Se volete evitare di utilizzare grandi quantitativi di olio, adoperate un pentolino piuttosto piccolo e alto, oppure, per maggiore comodità, utilizzate una friggitrice. Mettete i supplì al telefono a scolare su un foglio di carta assorbente e servite ben caldi.
Se lo sai fa figo:
Alcuni sostengono che il supplì nacque nel finire dell’800, quando il Papa aveva riparato a Gaeta e Roma era controllata dai francesi (la parola deriverebbe dal francese “surprise“), come soluzione per riciclare gli avanzi. Un risotto condito con animelle e rigaglie di pollo, appallottolato e fritto che comparve nel menu di una nota trattoria in via dei Condotti nel 1874. Una manciata di anni dopo e la famosa divulgatrice di cucina romana Ada Boni ne fornisce la ricetta nel suo libro del ’29, “La Cucina Romana“, dove s’usa un sorprendente femminile, la supplì, come ad avvalorare ancor più l’idea di sorpresa. Ma quale sorpresa visto che alcuni affermano che fino al 1900 non si ebbe traccia di mozzarella nel ripieno?
Sorpresa o meno, con quell’irresistibile filo di mozzarella che ricorda il telefono, il supplì mette tutti d’accordo.
Domandate però ad un romano e fatevi indirizzare: di luoghi che servono il vero supplì bollente, croccante, filante e intento a fungere da telefono ce ne sono, basta saper dove cercare!